E' difficile scrivere quando sai che tutti ti leggono, è come mettere al vaglio degli altri la tua vita.
A lavoro finito, a libro finito ad esempio, sarebbe più semplice.
Invece così è come se milioni di recensori leggessero capitolo dopo capitolo e tu fossi influenzato da loro per il proseguimento della storia.
Ricordo che in un libro di Baricco, City, veniva chiesto "deve morire o no Mami Jane?"
Ma non ricordo se alla fine moriva o no.
Non so, non scrivo perchè sono pensante in questi giorni. Sarà lo studio intenso (e feroce)
della linguistica eppure ci sono tanti interrogativi sulla lingua italiana che mi sorgono e non vanno via.
Tipo:
Se errare significa sbagliare, ed errare significa vagabondare...
allora non avere una meta prefissata è sbagliato? Non cade in errore solo chi ha un progetto?
Se vagabondo sbaglio? Se sbaglio è come se perdessi la via?
deve morire o no Mami Jane?
A lavoro finito, a libro finito ad esempio, sarebbe più semplice.
Invece così è come se milioni di recensori leggessero capitolo dopo capitolo e tu fossi influenzato da loro per il proseguimento della storia.
Ricordo che in un libro di Baricco, City, veniva chiesto "deve morire o no Mami Jane?"
Ma non ricordo se alla fine moriva o no.
Non so, non scrivo perchè sono pensante in questi giorni. Sarà lo studio intenso (e feroce)
della linguistica eppure ci sono tanti interrogativi sulla lingua italiana che mi sorgono e non vanno via.
Tipo:
Se errare significa sbagliare, ed errare significa vagabondare...
allora non avere una meta prefissata è sbagliato? Non cade in errore solo chi ha un progetto?
Se vagabondo sbaglio? Se sbaglio è come se perdessi la via?
deve morire o no Mami Jane?
17:46 |
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commenti

Comments (4)
" Con nell'animo mille ardite fantasie, delle quali son comandante, con lancia di fuoco e cavallo d'aria, per le desolazioni vado errante...
matteo
io invece la conoscevo così:
Con il cuore colmo di ardenti fantasie di cui sono il comandante
Con una lancia di fuoco e su un cavallo d'aria Vado errando attraverso le solitudini immense
e a dire il vero non solo la conoscevo, ma anche me la sarei tatuata volentieri sulla fronte.
grazie per avermela ricordata.
p.s. il mio blog è popolato dai Matteo :D
infatti io mi firmo theo così mi roconosci. :D
Lo so: tu (la croce della mia vita) sei (Mat)theo, poi c'è l'intenso, profondo biotecnologico Mat(teo) e ora c'è anche Matteo ;)
beata tra i Matteo!