"E secondo te quanto dura un arcodamore?" le ho chiesto.
"La parte vera non quella che poi magari continua sottoterra come uno scavo di talpa."


"Dipende" ha detto lei.


"Ma in media?" le ho detto. "Qual'è la tua media? Qual'è il tuo massimo? Per quanto sei riuscita ad essere davvero innamorata e presa e piena di passione?"


"Non lo so," ha detto lei di nuovo, ma ci pensava; non riuscivo a vederle gli occhi. Ha detto "Due anni, forse."


"O forse un anno e mezzo?" ho detto io. "O un anno?" O anche solo sei mesi, se dici proprio la passione pura, quando la smania di vedere qualcuno di consuma qualunque gesto e dà un altro senso a qualunque cosa fai? Prima che tutto cominci a diventare più realistico e si sedimenti e si fissi? Prima di cominciare a guardare fotografie invece di guardare un'immagine in movimento continuo?


"Forse," ha detto lei; si è appoggiata più indietro alla parate, in una zona di aria più densa e scura. Ha detto: "Ma ho sempre sperato che invece una volta sia diverso e duri per sempre."

Comments (4)

On 4 settembre 2008 alle ore 16:23 , Anonimo ha detto...

Per sempre? Forse niente è per sempre, o forse cambia pur rimanendo per sempre. La passione, l'amore, tutto. Forse questo "per sempre" che tanto ci affascina è talmente facile da trovare che non ce ne rendiamo conto. Forse non esiste affatto e noi siamo così stupidi da non capirlo. Forse dovremmo godere solo del presente. Frase presa da Kung Fu Panda: "Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi è un dono.>>
Concentrati sull'oggi e poco ti importerà di ciò che era o di ciò che sarà. Goditi ogni istante insieme a chi ami adesso e domani...chiamami:P
Mi sono perso all'ultimo come sempre.
Theo

 
On 5 settembre 2008 alle ore 08:44 , M. ha detto...

Certe volte Matteo, concertarsi sull'oggi è scoraggiante. Devi per forza pensare che doani sarà migliore, e dopodomani anche. Alla fine speri che ogni giorno dopo di questo sia migliore di oggi e ti renda felice, e che tu sia quindi felice -più di oggi- per sempre.

 
On 5 settembre 2008 alle ore 11:55 , Trabuccodonosor ha detto...

Io non sono profondo come siete voi, l'unica cosa che so è che alla fine il concetto di "per sempre" per molte cose è assolutamente inutile... Sarò fatalista, ma non sapendo se un domani ci sarà cerco di godermi il presente, cerco di incazzarmi col presente, ma mai col domani! Questo non vuol dire che non speri mai in un domani migliore, un domani in cui risolverò i problemi che ho adesso, un domani in cui le cose si sistemeranno... ma se domani non ci fossi più?

 
On 5 settembre 2008 alle ore 15:54 , Anonimo ha detto...

appunto: se il domani non dovesse mai arrivare? meglio godersi o, come dici tu, incazzarsi con il presente.
tutto qui.
sperare in un domani migliore è inevitabile, ma vivere in funzione del domani è molto più scoraggiante del vivere il presente.
olac
theo