Succede che a volte ci si trovi in perfetta sintonia,
l'uno di fronte all'altro.
E inizia una danza.


1. Partendo dalla posizione iniziale, la coppia deve piegare leggermente le ginocchia.


Siamo soli, io e te.
Io e te che ci conosciamo,
ma non ci conosceremo mai.


2. Entrambi fanno un passo laterale, mantenendo le ginocchia piegate.


Le ginocchia tremano, ogni tanto.
Quando non sappiamo gestire l'impeto delle emozioni,
ma poi riusciamo a dar loro un controllo, almeno apparente.


3. L'uomo, con un passo in avanti, incrocia il suo piede destro,
lei retrocendendo incrocia il suo piede sinistro,
e in questo modo non si trovano più di fronte.


Non siamo sempre l'uno di fronte all'altra,
per questo motivo non sappiamo cosa dire,
cosa fare, e che carte giocare.
Io aspetto che tu faccia qualcosa, e forse tu aspetti me.


4. A questo punto lui,
mantendo la posizione del suo piede destro,
avanza con il sinistro,
e contemporaneamente lei porta il peso sul sinistro
e retrocede col destro.


Poi succede, tu ti muovi, verso di me.
Mi cerchi, mi scrivi, mi chiami.
Io comprendo e mi muovo, lentamente,
verso di te che sei una certezza in questo naufragare.

5. L'uomo muove il suo piede destro fino a unirlo col sinistro,
girando la sua spalla destra indietro con un lieve movimento,
obbligando così la sua compagna
a incrociare il suo piede sinistro davanti al destro.


E tu lo sai, di esserlo.
Sai che sono solo una corazza armata
con dentro un velo fragile,
un mosaico che ha senso solo se completo
di tutte le sfaccettature
che per te sono le mie insicurezze
e per me il mio punto di forza.


6. Lei è quindi costretta a portare indietro il suo piede destro,
spostando il peso sul sinistro,
ed è proprio in questo momento
che lui deve avanzare con il suo piede sinistro.


Se riuscissi a mostrarti come sono capiresti,
ma facendolo non ci sarebbe più dentro me
quella compiacenza triste che ho nel dire di essere
incompresa.

7. Questo movimento obbliga entrambi a fare un passo laterale,
lei con il piede sinistro e lui col destro.


Sappiamo la verità,
sappiamo di essere tanto diversi da
non riuscire a vedere le cose dallo stesso lato,
ma da amarci così tanto da vedere solo noi,
l'uno di fronte al'altra.

8. Entrambi devono unire i piedi,
lei con un movimento del destro e e lui col sinistro.


L'uno di fronte all'altra.

Comments (1)

On 28 aprile 2008 alle ore 09:15 , Trabuccodonosor ha detto...

Quante sono vere queste tue parole...

Ci sono delle volte volte in cui mi sembra di capirti alla perzione, di sapere esattamente cosa stai per dire, cosa stai per fare.. poi mi rendo conto di essermi sbagliato, di non aver capito assolutamente niente.. E allora in quei momenti mi sento vulnerabile, mi sembra di non avere la situazione sotto controllo e allora mi chiudo.

Sarà perchè sono sempre stato abituato ad avere davanti ai miei occhi problemi e persone che potevano essere risolti o capiti in maniera razionale, ora non è così! Questo fatto mi affascina e al tempo stesso mi spaventa, ma d'altra parte cos'è l'amore se non questo mix di certezza ed insicurezza?