"Forse è che la vita, alle volte, ti gira in un modo
che non c'è proprio
più niente da dire"
[A. Baricco]

Molti mi dicono che non li dimostro, altri mi chiedono se li sento.
Che vuol dire sentirli? Viverli a pieno? Sfruttarli al massimo? Sentirsi più grande di 12 mesi?
No, allora non li sento.

Il mio corpo è giovane, potrei correre di più, mangiare meno schifezze, fare più addominali. O potrei imparare a dormire un po' meno e fare tardi la sera, potrei e dovrei ubriacarmi a costo di finire all'ospedale per vedere cosa succede quando si perde la razionalità.
Ecco, forse è lì che ho concentrato tutte le energie: nella mente.

Quanto è trascorso veloce l'ultimo anno? Non so, non è lineare il mio tempo.
Andrea dice che è il tempo degli esami universitari a scandire l'anno vissuto da uno studente. Oggi Marcello ha considerato che stiamo "abbuccando" la pagina del libretto. Una pagina piena di esami dati vuol dire che il tempo è trascorso velocemente, dunque.

Ventisei. Ventisei sole volte. Non è una vita, ventisei. E' la mia vita, ventisei.

E' la candela che illumina il foglio mentre scrivo, è la torta virtuale che mangerei con Federica, Irene, Nicholas e Gabriele. "La mia casa". E' Palermo, Torino, di nuovo Palermo e domani Torino.
Sono gli scatoloni dei sei traslochi fatti di notte, i viaggi fatti con Rita, le ore di studio con Marcello, le serate intense con Eli, i grilli parlanti di Matteo, la soddisfazione che mi da scattare una bella foto, la liberazione che mi da scrivere un racconto, la scoperta di amici nuovi, la presenza e la scomparsa di quelli vecchi.
Sono i sorrisi di Andrea.
...e quante altre cose?

"Così fa il destino: potrebbe filar via invisibile e invece brucia dietro di sé, qua e là, alcuni istanti, fra i mille di una vita. Nella notte del ricordo, ardono quelli, disegnando la via di fuga della sorte. Fuochi solitari, buoni per darsi una ragione, una qualsiasi".


Non li sento, ventisei anni. Forse ne dimostro venti.
Ma ne ho vissuta così tanta di vita che una sola non basterà
per contemplarla tutta.

Comments (2)

On 18 gennaio 2009 alle ore 15:30 , Anonimo ha detto...

io ti darei l'ergastolo :D
strano che tu non abbia scritto "Ho vissuto una vita che sembrano due".
non voglio però scriverti il semplice e anonimo "tanti auguri", io di augurio te ne faccio uno solo, ti auguro di vivere una vita piena di emozioni, grandi e piccole, di saper apprezzare tutte quelle belle e di non dar troppo peso a quelle brutte.
Buon compleanno signorina anzianotta.
Theo

 
On 18 gennaio 2009 alle ore 18:49 , M. ha detto...

Matte, non lo vorrei dire ma...
ho vissuto una vita che sembrano due.
;)